La patata di Carona

L'alchimia tra terreno, sole, acqua, sabbia, aria, lavorazione, sementi ha generato patate di grande qualità

Una grande tradizione

La prima Guida gastronomica d’Italia del Touring Club Italiano esaltava le patate bergamasche e in particolare definiva “farinose e serbevoli le patate bianche di Carona”. Le pa tate, oltre ad essere prezioso bene di sostentamento per le famiglie, spesso numerose, di Carona, erano anche oggetto di commercio e di baratto con le merci della pianura bergamasca. Dire Carona, specie un tempo, era dire “patate”; buonissime e ricercate per la loro “pasta” farinosa, frutto di chissà quali spontanee alchimie tra terreno, sole, acqua, sabbia, aria, lavorazione, sementi 

Progetto "Ridiamo la Terra alle Patate"

per continuare la tradizione della coltivazione delle patate

Immagine Intervista

"Farinose e serbevoli le patate bianche di Carona"

La pianta di patate

Specie: Solanum Tuberosum, pianta erbacea delle Solanacee
Fusto: alto fino a 1 m. Nella parte sotterranea emette rami (stoloni) che s’ingrossano nella parte apicale, formando tuberi che si moltiplicano e costituiscono la parte commestibile della pianta
Foglie: pennatopartite con margini lisci o seghettati
Fiori: in corimbi bianchi, rosei o violetti a seconda della varietà
Frutto: bacca con parecchi semi
Tubero: ricco di amido, alto contenuto d’acqua conservato grazie alla buccia,
parte commestibile
Clima: caratterizzato da inverni molto freddi, ma con temperature miti nel
resto dell’anno. Ideale quello montano che presenta inverni lunghi,
estati corte e fresche
Terreno: leggero, assolutamente fertile

Le stagioni

Non esiste un momento universalmente perfetto per piantare le patate.

Bisogna, infatti, tenereconto del clima e, di conseguenza, delle temperature raggiunte.
A Carona viste le temperature invernali e la neve che, a volte, copre il terreno fino a primavera inoltrata i momenti di coltivazione e raccolta risultano tardivi, rispetto alla tradizione contadina in pianura che prevede l’inizio della semina a inizio primavera.

Le temperature ideali per piantare le patate, infatti, devono essere comprese tra i 10°C e i 25°C e non scendere mai sotto gli 8°C.


Inoltre è tradizione considerare la corretta fase lunare per trarre tutti i benefici possibili: la luna calante favorirebbe la rescita nel sottosuolo.

Pane di patate

Da una ricerca fatta sui cibi e sui gusti genuini e veri della tradizione di Carona, va sicuramente menzionato il “pane di patate”, ricomparso negli ultimi anni nei panifici locali. Le patate erano l’elemento principale con cui sopperire alla scarsità di farina e nello stesso tempo con cui preparare un pane a lunga durata. L’umidità della patata, infatti, dona al pane una tenerezza che lo fa sembrare tanto più buono e soffice quanto più passano i giorni. Molto profumato, dalla crosta marrone e croccante con mollica compatta e gustosa, si sposa bene in abbinamento con diversi sapori. Il pane di patate ha anche una certa dolcezza che lo ha reso in passato ideale come dolce, un dolce antico e rustico, progenitore di tante specialità oggi famose. La ricetta storica rimane un fascino di segretezza: solo i fornai, artigiani e artisti nella lavorazione del pane di patate, sapevano quanto di farina, quanto di patate e quanto di acqua, miscela da equilibrare a seconda del grado di umidità. Per molti abitanti di Carona, il sapore del pane di patate richiama la loro storia, i loro sacrifici, è il ricordo di un tempo passato in cui la vita era in simbiosi con i tempi e con i cibi che la natura, con grande fatica da parte degli uomini, offriva.

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